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Italiano : Appel : "Nous nous engageons pour la recherche et l’enseignement supérieur"

le 26 giugno 2008

Questo appello è destinato a essere firmato dal personale della ricerca e dell’insegnamento superiore (di ogni categoria) così come da tutte le persone che desiderino esprimere il loro sostegno.

La comunità scientifica ha mostrato da numerosi anni la volontà di migliorare il dispositivo di ricerca e d’insegnamento superiore, facendo delle proposte concrete che sono tuttora attuali. Tuttavia la profonda ristrutturazione dell’insegnamento superiore e della ricerca attualmente avviata dal governo conduce a mettere l’attività scientifica sotto il controllo diretto del potere politico (ben aldilà della definizione dei grandi orientamenti di cui ha la responsabilità).

Numerose sono le personalità che hanno criticato le misure governative, in particolare direttori di laboratorio, ricercatori premiati del CNRS, il suo consiglio scientifico (tra cui i membri stranieri), consigli di università, assemblee di laboratori. Il 19 giugno il consiglio d’amministrazione del CNRS non si è potuto svolgere, riflettendo così la nostra profonda inquietudine di fronte alla ristrutturazione imposta a questo organismo, ristrutturazione che ne minaccia la coesione e l’indipendenza. Affinché si esca da una crisi che può solo indebolire la ricerca francese, e si ritrovi la fiducia necessaria per riformare le nostre istituzioni nel senso dell’interesse collettivo, noi oggi domandiamo :

1 - che le evoluzioni del dispositivo di ricerca siano fatte nel rispetto dell’autonomia scientifica e dei principi di collegialità e di democrazia delle istituzioni universitarie e di ricerca,

2 – che dei mezzi sufficienti, economici e in risorse umane (ricercatori e insegnanti-ricercatori, personale tecnico e amministrativo), siano attribuiti alle università e agli organismi su una base pluriannuale. Gli istituti potranno in questo modo costruire una politica scientifica, i laboratori potranno sviluppare i loro propri progetti e il principio di funzionamento della ricerca e dell’insegnamento superiore sulla base dei posti statutari, garante di un’indipendenza effettiva, sarà preservato.

3 – che il CNRS copra tutti i settori della cultura, affinchè si possa sviluppare una politica scientifica globale e far collaborare le diverse discipline tra di loro.

Queste domande hanno un costo, che può essere sostenuto facendo ricorso alla dotazione globale assegnata all’insegnamento superiore e alla ricerca. Siamo determinati a iscrivere la nostra azione nella durata. Coscienti della nostra responsabilità nella realizzazione di un’evoluzione del sistema d’insegnamento superiore e della ricerca, ci impegnamo a non assolvere nessun compito che potrebbe contribuire a indebolire i fondamenti stessi della nostra attività e il suo futuro a breve termine, coerentemente con il comunicato del 23 giugno firmato da direttori di laboratori e da responsabili di organismi scientifici. Se non saremo ascoltati, metteremo in atto uno sciopero amministrativo progressivo e in particolare ci impegneremo a :

1 – sospendere la nostra partecipazione alle attività di perizia e di analisi per l’ANR e l’ANRS,

2 – rifiutare di trasmettere qualsiasi dato che possa permettere il pilotaggio della ricerca attraverso degli indicatori che aggirano la perizia scientifica,

3 – in un secondo tempo e qualora il governo rimanesse indifferente alle nostre richieste legittime, dare le dimissioni dagli incarichi di direttore di laboratorio, responsabile e membro di organismi scientifici.